Le Sentinelle degli alberi della Roma-Lido
Incate-Nati per difendere gli alberi. Scusate il ritardo - Le Sentinelle degli alberi Roma-Lido hanno fatto un sit in di protesta lo scorso 26 Aprile e pare che il consiglio Municipale del XIII abbia...
Una cinquantina tra cittadini ed ecologisti hanno impedito l’avvio dei lavori per la costruzione delle barriere fonoassorbenti che porteranno ad un lungomuro in cemento armato alto fino a 8 metri a Ostia Levante. Osservatoriocivico13: “Un intervento obbligatorio. Le alberature da abbattere sono in tutto 31 ma l’Atac ne ripiantumerà 150”.
E impedendo così che partisse il cantiere per la realizzazione delle barriere fonoassorbenti previsto sulla Roma-Lido lungo un tratto di 5 chilometri compreso tra la stazione Lido nord e quella di Cristoforo Colombo. La clamorosa dimostrazione per opporsi alla costruzione di un vero e proprio “lungomuro” in cemento armato alto fino a 8 metri, che stravolgerebbe il contesto urbano esistente nel quartiere. Senza contare che per realizzarlo dovranno essere tagliati oltre 200 alberi, tra eucalyptus e pini secolari. “Una vera e propria strage”, la definiscono i Verdi ed il comitato Sentinelle degli alberi che in pochissimo tempo ha raccolto oltre 2mila firme.
LAVORI SENZA IL PROGETTO - Alla mobilitazione, tra gli altri, era presente Nando Bonessio, presidente regionale dei Verdi.
Ed è proprio l’esponente ambientalista, a nome dei tanti residenti, a chiedersi i motivi dell’accelerazione della cantierizzazione dei pannelli antirumore quando il problema, ammesso che lo sia, esiste da decine di anni ed il progetto definitivo resta ancora da approvare.
In una lettera del 17 aprile cm, l’ufficio legale dell’Atac, la società che realizzerà l’opera ad un costo di oltre 6 milioni, informava il leader e consigliere dei Verdi, Angelo Bonelli, che “è in corso di approvazione il progetto esecutivo dell’opera presentata dall’appaltatore” e che pertanto sarebbe “nostra cura informarla”. Nella nota dell’azienda, altresì, “l’esecutivo è previsto per la fine del mese di maggio”. Sono dunque giorni che i comitati si chiedono come si possa dare l’avvio ai lavori mancando il progetto. Eppure è successo. Senza che nessuno informasse i cittadini. Questa mattina alle 8 gli operai della ditta incaricata si sono presentati ma ad attenderli hanno trovato un nutrito gruppo di persone incatenate agli alberi.
E domani si replica perché l’opposizione va avanti ad oltranza
UN’OPERA IMPATTANTE – A far sorgere dubbi anche i materiali con i quali la barriera sarà costruita. Sembrerebbe infatti, come afferma Roberto Costantini, presidente di Sentinelle degli alberi, che potrebbero essere utilizzati materiali non idonei. “Oltre all'abbattimento degli alberi, infatti, sarebbe prevista la realizzazione delle barriere con materiali plastici, invece che ecocompatibili, cosa che aggraverà l'impatto dell'opera”, spiega il presidente Costantini.
A FAVORE – In questo coro di “no”, si leva la voce contraria, e favorevole, di Osservatoriocivico13. Il comitato, che il 17 aprile scorso ha incontrato il minisindaco Vizzani, ritiene l’abbattimento di 17 alberi lungo la tratta della Roma-Lido un “intervento obbligatorio per mettere in sicurezza il transito dei convogli visto che “letto di caduta” accidentale non deve assolutamente compromettere la sicurezza della linea ferrata”. Saverio Di Lillo, portavoce dell’Osservatorio, tranquillizza poi su tagli&co in quanto “l'Atac si è resa disponibile, per iscritto, alla ripiantumazione in numero triplo della piante che verranno abbattute: ciò consentirà quindi anche la messa in opera in modo ecologicamente vantaggioso delle ormai famose "barriere antirumore". Avremo”, spiega Saverio Di Lillo, “più sicurezza, il triplo degli alberi e le barriere fonoassorbenti”. Insomma, quanti alberi da tagliare? Secondo il portavoce, le piante da abbattere sarebbero in tutto 31. E quelle che verrebbero piantumate - altezza 4 metri e diametro 35 cm - 150. Numeri ben diversi da quelli denunciati da cittadini ed ecologisti.
di Maria Grazia Stellaper PaeseSera
Roma-Lido, sospeso il progetto delle barriere fonoassorbenti
Il progetto da sei milioni di euro prevedeva infatti il taglio di decine tra pini e pioppi situati in prossimità del tracciato ferroviario. Per questo motivo il comitato Sentinelle degli alberi Roma-Lido si era opposto al piano per salvaguardare il patrimonio ambientale di Ostia, appoggiato nella battaglia dai Verdi.
"Esprimo soddisfazione per la sospensione votata oggi all'unanimità dall'aula del XIII municipio relativamente alla realizzazione delle barriere antirumore che prevede l'abbattimento di 111 alberi e l',edificazione di un muro in cemento di 5 KM - ha dichiarato Giuseppe Sesa (PD) consigliere municipale - Ringrazio la maggioranza per aver accettato la riapertura del percorso partecipativo ed aver votato il nostro documento che chiede una sospensione per poter discutere il progetto e realizzare insieme ai cittadini un opera sostenibile".
Roma-Lido, manifestanti bloccano lavori di abbattimento alberi
L'abbattimento degli alberi era stato deciso per mettere in sicurezza l'esercizio ferroviario. Presenti sul posto Polizia e Carabinieri. "La manifestazione spontanea, chiaramente pacifica - dichiara in una nota Roberto Costantini, presidente del comitato 'Sentinelle degli alberi Roma Lido' - è nata dal fatto che appena qualche giorno prima in Municipio era stato concordato uno stop agli abbattimenti interni di una settimana. Il giorno dopo Atac ha predisposto il cantiere in via Scaparro e via Capo dell’Argentiera. Questa cosa, ha chiaramente indispettito la cittadinanza e l’ha resa diffidente di fronte a qualunque dichiarazione della società. Il fatto che per principio si dovessero abbattere quei tre alberi, che non sembrano rappresentare nessun pericolo oggettivo, sommato all’atteggiamento arroccato su posizioni obsolete dei rappresentanti Atac, sommato al fatto di non riuscire a visionare un progetto, ha indotto la cittadinanza a non consentire l’inizio dei lavori. Ancora una volta i cittadini si sono dovuti sostituire alle istituzioni Municipio, Comune, Regione nel salvaguardare il patrimonio ambientale".
"Erano presenti moltissimi cittadini - spiega Anna Catalani esponente dell'esecutivo regionale dei Verdi - cinque comitati tra i quali il comitato 'Sentinelle degli Alberi' promotore di questa protesta supportati dai Verdi fin dall'inizio. L'intenzione era quella di presidiare tutta la notte per contrastare l'apertura del cantiere che prevede oltre all'abbattimento degli alberi la costruzione di una doppia barriera in cemento armato antirumore".