Cos’è la Roma-Lido e perchè è così problematica
La Roma-Lido è la linea ferroviaria di collegamento tra Roma e il litorale di Ostia.In servizio dal 1924, la linea trasporta circa 90 mila pendolari al giorno. Troppo pochi per il litorale, una zona c...
La Roma-Lido è la linea ferroviaria di collegamento tra Roma e il litorale di Ostia.
In servizio dal 1924, la linea trasporta circa 90 mila pendolari al giorno. Troppo pochi per il litorale, una zona che raggiungerà a breve 700 mila residenti.
DI CHI E’ LA ROMA LIDO? La ferrovia è di proprietà della Regione Lazio.
CHI LA GESTISCE? Viene gestita da Atac Spa, società di trasporto di Roma Capitale.
Vi torna tutto? Abbiamo un proprietario e un gestore.
E abbiamo un tema centrale: la possibilità di trasformare la ferrovia in linea metropolitana.
LA LINEA METROPOLITANA. LE RAGIONI E I PERCHE’
Questioni tecniche e dinamiche politiche si intrecciano nella definizione di un obiettivo che sembra condiviso da tutti, cittadini, utenti e amministratori locali. È da qualche hanno che si parla della necessità di trasformare la ferrovia Roma-Lido in linea metropolitana.
Le motivazioni più stringenti riguardano l’esplosione demografica che ha coinvolto il litorale romano, caratterizzata dalla nascita e dallo sviluppo di quartieri come Madonnetta, Malafede, Casalpalocco, Centro Giano, Vitinia-Acilia, Dragona e Dragoncello.
Una stima dice che la popolazione del litorale e zone limitrofe si attesterà, a breve, sui circa 700 mila abitanti. A fronte di numeri come questi è più che ovvio pensare che vadano rafforzate le infrastrutture di collegamento esistenti, se si pensa che, per esempio, la ferrovia Roma-Lido ha una portata media giornaliera di circa 90 mila utenti.
TRASFORMARSI IN METROPOLITANA. COME?
Ma cosa servirebbe alla Roma-Lido per trasformarsi in metropolitana? Secondo le norme UNI8379 e UITP (l’Associazione internazionale del trasporto pubblico), si può definire metropolitana una linea strutturata da una corsia per senso di marcia, con una frequenza potenziale minima per direzione di almeno 3 minuti, capacità potenziale di ogni convoglio di 1.200 persone e velocità commerciale di 25 km/h.
E’, inoltre, necessario che una metropolitana permequello che si chiama “l’incarrozzamento a raso dei passeggeri”, ovvero evitare che per salire sui convogli sia necessario salire scalini. Per garantire queste caratteristiche una rete di trasporto su ferro deve dotarsi di sistemi di blocco automatico, in grado di garantire il corretto distanziamento tra convogli, e di apparati di sicurezza basati su sistemi di segnalamento adeguati.
A CHE PUNTO SIAMO?
La Regione Lazio ha stanziato finanziamenti che sembrerebbe vadano in direzione di un adeguamento propedeutico alla trasformazione della Roma-Lido in linea metropolitana. Gli interventi riguardano sia l’infrastruttura, sia il materiale rotabile. I treni in servizio passeranno, da qui all’inizio del 2013, da 10 a 18. Se si pensa che la metro B di Roma, lunga circa 18 km, effettua il suo servizio, nei giorni feriali, con circa 21 convogli; alla linea Roma-Lido, lunga circa 28 km, servirebbero altri convogli per garantire frequenze da servizio metropolitano.
Del resto la necessità della trasformazione della Roma-Lido in metropolitana ha portato, negli anni, a diverse proposte. Una era quella di un comitato utenti che nel 2007 proponeva anche la realizzazione di uno stralcio della linea che, dalla futura stazione Acilia Sud, (sorgerà fra qualche anno sul tracciato, tra le stazioni Acilia e Ostia Antica), andasse verso i quartieri di Dragona, Nuova Fiera di Roma e Comune di Fiumicino. Ma al tema si è dimostrata “sensibile”, diciamo così, anche l’attuale amministrazione di Roma Capitale.
Alla pagina 69 del Piano Strategico della Mobilità sostenibile leggiamo che si evidenzia la necessità de “la trasformazione in linea metropolitana” oltre che della Roma-Lido, anche dell’altra ferrovia regionale Roma-Pantano. Il documento dedica particolare attenzione alla necessità strategica del rafforzamento dei collegamenti tra Roma e il suo litorale, ma pone anche una questione fondamentale che nel caso della Roma-Lido risulta cruciale per capire quale sarà il futuro della tratta: la necessità di eliminare la dualità tra proprietario, Regione Lazio, e gestore della linea, Atac per Roma Capitale. Solo con l’unificazione, attraverso acquisizione della linea da parte di Roma Capitale (auspicabile vista la vocazione “metropolitana” della Roma-Lido) o, in alternativa, la riconsegna della gestione della tratta alla Regione, sarà possibile avere maggiori possibilità di azione.
Fonte: RomaMobilità